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Studio di fattibilità della Croce Gloriosa di Dozulé
e del Santuario della Riconciliazione.

Come costruire une croce luminosa di 738 m?                                 CroixLcielT.gif (154822 octets)
    Dal 1992 una squadra di volontari ha studiato la fattibilità del progetto della Croce Gloriosa nel ruolo dell'associazione RESSOURCE.
    Con l'aiuto dei professionisti, hanno studiato la soluzione sartiata e laser prima di dedurre una struttura autoportante in acciaio di 738 m di altezza e 288 m di ampiezza, corrispondente alle due braccia di 123 m e al tronco di 42 m. Il tronco è costituito da 12 pilastri portanti di un diametro di 2 m alla base e 40 cm alla cima, disposti su di un cerchio di 41,65 m. Una corona circolare inferiore, costituita da 12 piani di triangoli equilateri, è rilegata alla prima con dei tubi metallici. Le braccia hanno una struttura simile al tronco tanto che in tutto ci sono 2 664 triangoli equilateri, cioè 3 volte 888. Due bozzetti di questa croce sono stati costruiti. Una al 1:250 sia 2,95 m è a Saint Aubin nell’Essonne. L'altra in scala 1:100 sia 7.38 è impiantata all'esterno, sul Comune di Lonlay-le-Tesson, nell'Orne in Normandia all'incrocio del Pozzo dell'airone.
    Delle soluzioni di illuminazione in luce bianca sono state convalidate per donare una grande luminosità alla Croce di 738 m. Suo montaggio sul sito, è stato esaminato da imprese di costruzioni che hanno elaborato molte possibilità di montaggio a partire da elementi fabbricati in stabilimento.

Le collinette di Dozulé convengono al progetto ?                                                     maqdav.GIF (107932 octets)

    Il luogo dell'impianto della Croce è, secondo i messaggi, situato ai confini del territorio di Dozulé culminante a 113,50 e 111 m. Dalle informazioni geologiche, meccaniche, climatiche, ambientali su questo luogo sono state riunite grazie a delle ricerche bibliografiche, dei sondaggi elettrici e dei sondaggi fino a 150 m di profondità.
    La caratteristica sismica del luogo è buona, i venti sono moderati, nessuna specie protetta degli animali oppure delle piante non soffrirà del progetto. Un progetto di fondazione è stato poi elaborato, calcolato in dettaglio, poi ottimato per assorbire lo sforzo dello strappamento della Croce (momento della flessione di 2.700.000 tonnellate-metri). E senza rischio intorno al terreno.
    Gli ultimi calcoli realizzati a partire dagli schemi mostrano che la costruzione della Croce può essere considerata come possibile, senza diffîcoltà eccezionali, prendendo in considerazione delle circostanze particolarmente favorevoli. La qualità dei terreni è buona a partire da una trentina di metri di profondità. Assenza di vena di acqua profonda!
    Ne risulta dalle fondazioni sotterranee di 123 m di diametro e di 54 di profondità, che lasciano uno spazio regolabile di circa 3 200 m2.
    4 livelli all'immagine dell'Arca di Noè sono previsti:
        _ Livello 0 a 103 m di altitudine, destinato all'accoglienza e all'informazione.
        _ Livello - 1 a 95 m destinato alle conferenze e all'audiovisione.
        _ Livello - 2 a 87 m destinato ai servizi, con un accesso diretto all'esterno.
        _ Livello - 3 a 63 m destinato alla preghiera: cripta e 12 cappelle costituente una rosa dei credenti.

Il santuario della Riconciliazione e il suo intorno:

    La pianta del Santuario della Riconciliazone è presa in San Giovanni nella Bibbia (Apoc. 2l-22). Sua base quadrata, di 144 cubiti, sarà di 75,40 m all'esterno e 72 m all'interno. La navata, di vetro affumicato secondo il diaspro cristallino, è portata dalle dodici colonne ai nomi dei dodici apostoli. Sarà sormontata da una cupola di vetro, sopra il quale figureranno tutti i Continenti. Saranno tutti figurati come se scendessero dal Cielo. All'immagine della Città Santa, la Gerusalemme Celeste, la grande cupola con il polo di Gerusalemme alla sua cima raggiungerà 122 m. Sarà sormontata di un anello pastorale di 1 m e di una croce di 7 m per raggiungere il totale di 130 m. Sarà inquadrata di quattro piccole cupole dove sarà rappresentata il soffitto a volta celeste. sanctuairep4.gif (290391 octets)

      Allora che le grandi linee sono valide, gli studi tecnici proseguono per precisare gli sforzi, gli equipaggiamenti di sicurezza, i problemi di ventilazione causati per un tale edificio.
    La sistemazione interiore fa scopo di un'attenzione particolare per convenire nello stesso tempo ai cattolici dell'oriente e dell'occidente, agli ortodossi, ai protestanti cosi pure agli ebrei, perfino ai musulmani, buddisti o induisti, nello spirito di pace e di tolleranza ecumenica internazionale.
    Un sacrato di circa 2 ettari accoglierà le sistemazioni esterne legate alla storia del tempio di Gerusalemme. Potrà accogliere eccezionalmente delle cerimonie religiose importanti, 40 000 persone.

                                                  

Un campanile del Padre dei popoli sarà situato in prossimità. Accoglierà 153 campane delle quali 9 campane suonano a distesa e due carillon di 72 campane ciascune. Trasmetteranno delle melodie e preghiere di tutti i paesi, le più grosse per la Cina, l'India fino alla piccola 154a per il Vaticano. Lavoriamo con dei specialisti all'arte campanaria e di tutte le musiche mondiali per integrare il shofar ebraico, i toni, mezzi toni e quarti di toni, arabi e indiani o cinesi, Khmers, Slendro, pelog, balinesi. Un luogo di offerta dei fiori sarà disposto al piede del sagrato delle Nazioni e del campanile di stile bretone.

Il bacino della Purificazione è il terzo luogo Santo. E' stato chiesto da Gesù alla Chiesa. Si situa a 100 m dal braccio orientale della croce. Questo lo colloca all'EST a 21 m + 153 m + 100 m = 274 m dal cuore della Croce Gloriosa.

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La cappella San Giuseppe è stata scelta da Gesù per 41 apparizioni di Gesù e quattro di San Michele, tranne una di Gesù e una di San Michele alla Chiesa e alcune altre all'esterno. San Michele ha fatto depositare da Maddalena un cero là dove l'aveva appena lasciata. Poi ha chiesto "che tutti quelli che verranno in questa cappella, vi imitino" l7a app. del 31 maggio 1974. E' li senza dubbio che avrà luogo l'Adorazione perpetuale desiderata dal curato Durand all'ultimo secolo, desiderio ripreso dai pellegrini.

 

Quanta costa un tale progetto e chi lo paga?

    Il costo totale degli studi di fattibilità impegnati al l° gennaio 1999 sale a 2.721.735 F. E' stato preso a carico integralmente tranne quattro persone, da "feriti della vita" guariti o no, e ciò independentemente dalle associazioni di pellegrini di Dozulé.
    Le somme versate dai pellegrini, sia 100.068,10 F sono rimasti integralmente in attesa della Chiesa, al Credito Agricolo di Dozulé. L'investimento stimato a parecchi miliardi di franchi, non può essere finanzato che per un appello internazionale alla generosità pubblica.
    Il bilancio di funzianamento è stimato a 300 milioni di franchi per anno, sarà ampiamente coperto dagli incassi legati alla frequentazione del luogo, con un margine sufficiente per mantenere il sito in buono stato e rimborsare i prestiti.

 

Quale impatto avrà il progetto sulla regione di Dozulé?

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    Attualmente, più di 15 000 pellegrini si rendono ogni anno sulle colline di Dozulé, luogo della Croce Gloriosa. Uno studio turistico approfondito dimostra che il turismo religioso nel mondo è in forte crescenza. Una volta il progetto costruito, Dozulé attirerà fra 2,5 e 5 milioni di turisti e pellegrini ogni anno. Questo favorirà l'affluenza agli altri santuari e particolarmente a Lisieux che riceve 1,5 milioni di visitatori annuali, e al monte San Michele che ne riceve 7 000 000. Gli stranieri che verranno a Dozulé faranno ugualmente altri pellegrinaggi e visite.
    Le infrastrutture esistenti sul posto, autostrada, alberghi, campeggi... permetteranno di accogliere una parte importante di persone, mentre che gli spazi disponibili sul comune di Dozulé e i suoi intorni permetteranno di costruire 15 000 letti supplementeri giudicati necessari. Ne risulterà chè l'ammontare delle spese per la Regione, 2,5 miliardi di franchi ogni anno, che permetterà di ricreare 8 000 impieghi durante la costruzione e di mantenere dopo, tutti gli anni i 5 000 impieghi persi nel corso degli ultimi vente anni nel paese di Auge (Normandia).

                                                                                                              H. H., A. D., A. G., D. B. il 12 gennaio 1999

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Studi storici delle terre dell' antico priorato

    Gesù ci ha ricordato nel suo 42o messaggio, il 31 dicembre 1975, che questo luogo apparteneva e deve appartenere alla Chiesa. "Andate a dire al Magistrato di questa città ... che Dio lo incarica di rendere alla Chiesa la terra di cui ella deve divenire proprietaria".
    E il 7 Luglio 1978, Gesù precisa: "Volete avere la gentilezza di dire questo? Attenzione ... è su di questa montagna benedetta e sacra, luogo che Egli ha scelto, che si rinnoveranno tutte le cose. E' qui che voi vedrete la Città Santa, la Gerusalemme Celeste. Ed ecco che apparirà la dimora di Dio tra Voi. Ma allora si batteranno il petto quelli che lottano e rifiutano di ascoltare le parole che questa umile serva ha pronunciato."
    Il sacerdote Durand, all'ultimo secolo, fece ricostruire la Chiesa Nostra Signora per la Sua parrocchia. E cominciò le ricerche storiche di Dozulé, che viene secondo gli archivi della diocesi di "Dorsum Ustum, la montagna in fuoco, la montagna che brucia, la montagna bruciata." Nella stessa latinità, la parola dorsum si traduce sovente al posto della parola montagna: le montagne sono le altezze, il dorso è come alle spalle della terra.". "Dall'antico Plessis Esmangard, ne restava che le ceneri, la montagna bruciata. Dorsum ustum. Doz-urè, Dozulé. Le plessis perse anche suo nome. Ma dalle sue ceneri nache un giorno Dozulé, che fu cosi battezzata di suo nome nuovo dentro un Battesimo di fiamme!"
    Il plessis è uno steccato. Il Closet è il nome sotto Napoleone I° della terra piana dietro "la Haute Butte", intorno alla cascina-fendo, chiamata "il castello". Ermangard(e) è il nome della moglie di Carlo Magno (770), della sposa di Luigi il Debonnaire (818), di quella di Luigi II (879), infine della Badessa di Chiemsee (886). E santa Irma, festeggiata il 17 luglio.       Angard ò Hangard è anche un luogo chiuso. E' il "Hortus conclusus" delle litanie di Maria, Il giardino ben chiuso di Salomone del Cantico dei Cantici (4, 12). E il giardino segreto dell'amore di Dio per il suo popolo Ben Amato.
    Lì ci sarebbe ritirato un'eremita chiamato Angard, ò l'Ermengard l'eremita dello steccato. Angard fu tradotto in Gaud(-ium) l'Enjoie (in gioia) ò l'En joué, diventato Angot. E San Angared, discepolo orfano di San Salvius ò Saulve, vescovo d'Amiens. E festeggiato il 29 ottobre.
    Questa terra fu donata da un privilegio di Roberto di Monfort nel 1070/79. E la chiesa del Plessis Esmangard e lo steccato del prete Gaufrid ai canonicali, agostiniani di San Martino-Santa Barbara in Auge. Questo priorato, fondato da Odone Stingand (Mèzidon = tavola di Odone) è confidata alla guardia del duca Guglielmo durante la prima crociata.
    Nel 1127 Roberto di Tancarville, nipote di Odone, lo dona ai regolati di Sant'Agostino.
    1128: il priore è Guglielmo, ex tesoriere del Re d'Inghilterra Enrico II.
    1153/83: Il secondo priore è Daniele, che riceve la terra di Dozulé, questo lo conferma il vescovo Arnulf di Lisieux (privilegio di Enrico II 1185/89).
    1131: Il papa Innocente II conferma le franchigie, le libertà e i privilegi del priorato. E l’esenzione romana.
    1196: Il papa Celestino III esenta i religiosi del vescovo di Lisieux e dell'arcidiacono. I ruoli del scacchiere della Normandia parlano allora (1198) di Cul-uslè. Dorso bruciato.
    1246: Un atto di San Luigi conferma il carattere sacro, consacrato alla Chiesa, di questa terra. Conferma suo padre Luigi VIII, che confermava la donazione di Enrico II e Riccardo Cuore di Leone, poi di Filippo Augusto (cf Vidimus nel
    1308 con copia del 1673 a Caen).
    1247: San Luigi menziona Dorso usto = a Dozulé, in una donazione alla Santa Vergine Maria di Royal-Prè sopra Criqueville-in-Auge.
    1391: Il priore che amministra Dozulé da Santa Barbara-in-Auge, presso Mezidon, riceve il bastone pastorale, poi nel 1410 1'anello episcopale.
    1642: Dozulé con Santa Barbara-in-Auge dipende dal Vescovo di Santa Genoveffa al monte di Parigi, il quale, "papale e apostolica" dal 13 maggio 1108 è esente dal vescovo di Parigi.
    1670: Il 14 dicembre, il priore Gilles Coeur doux di Dozulé vende il suo titolo di signoria contro i prati della valle al signore Vipart Maugier di Silly.
    1702/90: Si succedono i nomi di tutti i priori-curati Luigi Hatton, Giuseppe di Montaut di Brassac, Francesco Chaillou, Marino Amiel, Pietro Desaulnes, Giovanni Battista il Cristo, Giovanni Battista Oliviero.
    1790/91: Vendita delle terre della Chiesa sotto il priore-curato "repubblicano" Pietro Bobet. Esse sono in due parti: 1) intorno della Chiesa Nostra Signora e del presbiterio, presso del cimitero attuale. 2) sei grandi frammenti: "Le colline, i prati della valle "la Folie" = Fustaia", "l'aratura", "il pezzo" il recinto. Il tutto tenendosi con un bosco ceduo al "Monte Ecanu" = Monte alle querce. La chiesa e il priorato erano dedicati a San Giovanni Battista e a Nostra Signora.

 

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      M. D., G. G., D. B., il 13 ottobre 1998

 

 

 

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