Studio di fattibilità della Croce Gloriosa
di Dozulé
e del Santuario della Riconciliazione.
Come costruire une croce luminosa di 738 m?

Le collinette di Dozulé convengono al progetto ?
Il luogo dell'impianto della Croce è, secondo i
messaggi, situato ai confini del territorio di Dozulé culminante a 113,50 e 111 m. Dalle
informazioni geologiche, meccaniche, climatiche, ambientali su questo luogo sono state
riunite grazie a delle ricerche bibliografiche, dei sondaggi elettrici e dei sondaggi fino
a 150 m di profondità.
La caratteristica sismica del luogo è buona, i venti sono
moderati, nessuna specie protetta degli animali oppure delle piante non soffrirà del
progetto. Un progetto di fondazione è stato poi elaborato, calcolato in dettaglio, poi
ottimato per assorbire lo sforzo dello strappamento della Croce (momento della flessione
di 2.700.000 tonnellate-metri). E senza rischio intorno al terreno.
Gli ultimi calcoli realizzati a partire dagli schemi mostrano che la
costruzione della Croce può essere considerata come possibile, senza diffîcoltà eccezionali,
prendendo in considerazione delle circostanze particolarmente favorevoli. La qualità dei
terreni è buona a partire da una trentina di metri di profondità. Assenza di vena di
acqua profonda!
Ne risulta dalle fondazioni sotterranee di 123 m di diametro e di 54 di
profondità, che lasciano uno spazio regolabile di circa 3 200 m2.
4 livelli all'immagine dell'Arca di Noè sono previsti:
_ Livello 0 a 103 m di altitudine, destinato
all'accoglienza e all'informazione.
_ Livello - 1 a 95 m destinato alle conferenze
e all'audiovisione.
_ Livello - 2 a 87 m destinato ai servizi, con
un accesso diretto all'esterno.
_ Livello - 3 a 63 m destinato alla preghiera:
cripta e 12 cappelle costituente una rosa dei credenti.
Il santuario della Riconciliazione e il suo intorno:
Allora che le grandi linee sono valide, gli studi
tecnici proseguono per precisare gli sforzi, gli equipaggiamenti di sicurezza, i problemi
di ventilazione causati per un tale edificio.
La sistemazione interiore fa scopo di un'attenzione particolare per
convenire nello stesso tempo ai cattolici dell'oriente e dell'occidente, agli ortodossi,
ai protestanti cosi pure agli ebrei, perfino ai musulmani, buddisti o induisti, nello
spirito di pace e di tolleranza ecumenica internazionale.
Un sacrato di circa 2 ettari accoglierà le sistemazioni esterne legate
alla storia del tempio di Gerusalemme. Potrà accogliere eccezionalmente delle cerimonie
religiose importanti, 40 000 persone.
Un campanile del Padre dei popoli sarà situato in prossimità. Accoglierà 153 campane delle quali 9 campane suonano a distesa e due carillon di 72 campane ciascune. Trasmetteranno delle melodie e preghiere di tutti i paesi, le più grosse per la Cina, l'India fino alla piccola 154a per il Vaticano. Lavoriamo con dei specialisti all'arte campanaria e di tutte le musiche mondiali per integrare il shofar ebraico, i toni, mezzi toni e quarti di toni, arabi e indiani o cinesi, Khmers, Slendro, pelog, balinesi. Un luogo di offerta dei fiori sarà disposto al piede del sagrato delle Nazioni e del campanile di stile bretone.
| Il bacino della Purificazione è il terzo luogo Santo. E' stato chiesto da Gesù alla Chiesa. Si situa a 100 m dal braccio orientale della croce. Questo lo colloca all'EST a 21 m + 153 m + 100 m = 274 m dal cuore della Croce Gloriosa. |
La cappella San Giuseppe è stata scelta da Gesù per 41 apparizioni di Gesù e quattro di San Michele, tranne una di Gesù e una di San Michele alla Chiesa e alcune altre all'esterno. San Michele ha fatto depositare da Maddalena un cero là dove l'aveva appena lasciata. Poi ha chiesto "che tutti quelli che verranno in questa cappella, vi imitino" l7a app. del 31 maggio 1974. E' li senza dubbio che avrà luogo l'Adorazione perpetuale desiderata dal curato Durand all'ultimo secolo, desiderio ripreso dai pellegrini.
Quanta costa un tale progetto e chi lo paga?
Il costo totale degli studi di fattibilità
impegnati al l° gennaio 1999 sale a 2.721.735 F. E' stato preso a carico integralmente
tranne quattro persone, da "feriti della vita" guariti o no, e ciò
independentemente dalle associazioni di pellegrini di Dozulé.
Le somme versate dai pellegrini, sia 100.068,10 F sono rimasti
integralmente in attesa della Chiesa, al Credito Agricolo di Dozulé. L'investimento
stimato a parecchi miliardi di franchi, non può essere finanzato che per un appello
internazionale alla generosità pubblica.
Il bilancio di funzianamento è stimato a 300 milioni di franchi per
anno, sarà ampiamente coperto dagli incassi legati alla frequentazione del luogo, con un
margine sufficiente per mantenere il sito in buono stato e rimborsare i prestiti.
Quale impatto avrà il progetto sulla regione di Dozulé?
Attualmente, più di 15 000 pellegrini si rendono ogni anno sulle
colline di Dozulé, luogo della Croce Gloriosa. Uno studio turistico approfondito dimostra
che il turismo religioso nel mondo è in forte crescenza. Una volta il progetto costruito,
Dozulé attirerà fra 2,5 e 5 milioni di turisti e pellegrini ogni anno. Questo favorirà
l'affluenza agli altri santuari e particolarmente a Lisieux che riceve 1,5 milioni di
visitatori annuali, e al monte San Michele che ne riceve 7 000 000. Gli stranieri che
verranno a Dozulé faranno ugualmente altri pellegrinaggi e visite.
Le infrastrutture esistenti sul posto, autostrada, alberghi,
campeggi... permetteranno di accogliere una parte importante di persone, mentre che gli
spazi disponibili sul comune di Dozulé e i suoi intorni permetteranno di costruire 15 000
letti supplementeri giudicati necessari. Ne risulterà chè l'ammontare delle spese per la
Regione, 2,5 miliardi di franchi ogni anno, che permetterà di ricreare 8 000 impieghi
durante la costruzione e di mantenere dopo, tutti gli anni i 5 000 impieghi persi nel
corso degli ultimi vente anni nel paese di Auge (Normandia).
H. H., A. D., A. G., D. B. il 12 gennaio 1999

Studi storici delle terre dell' antico priorato
Gesù ci ha ricordato nel suo 42o
messaggio, il 31 dicembre 1975, che questo luogo apparteneva e deve appartenere alla
Chiesa. "Andate a dire al Magistrato di questa città ... che Dio lo incarica di
rendere alla Chiesa la terra di cui ella deve divenire proprietaria".
E il 7 Luglio 1978, Gesù precisa: "Volete avere la gentilezza di
dire questo? Attenzione ... è su di questa montagna benedetta e sacra, luogo che Egli ha
scelto, che si rinnoveranno tutte le cose. E' qui che voi vedrete la Città Santa, la
Gerusalemme Celeste. Ed ecco che apparirà la dimora di Dio tra Voi. Ma allora si
batteranno il petto quelli che lottano e rifiutano di ascoltare le parole che questa umile
serva ha pronunciato."
Il sacerdote Durand, all'ultimo secolo, fece ricostruire la Chiesa
Nostra Signora per la Sua parrocchia. E cominciò le ricerche storiche di Dozulé, che
viene secondo gli archivi della diocesi di "Dorsum Ustum, la montagna in
fuoco, la montagna che brucia, la montagna bruciata." Nella stessa latinità, la
parola dorsum si traduce sovente al posto della parola montagna: le montagne
sono le altezze, il dorso è come alle spalle della terra.".
"Dall'antico Plessis Esmangard, ne restava che le ceneri, la montagna bruciata. Dorsum
ustum. Doz-urè, Dozulé. Le plessis perse anche suo nome. Ma dalle sue ceneri nache
un giorno Dozulé, che fu cosi battezzata di suo nome nuovo dentro un Battesimo di
fiamme!"
Il plessis è uno steccato. Il Closet è il nome sotto Napoleone I°
della terra piana dietro "la Haute Butte", intorno alla cascina-fendo, chiamata
"il castello". Ermangard(e) è il nome della moglie di Carlo Magno (770), della
sposa di Luigi il Debonnaire (818), di quella di Luigi II (879), infine della Badessa di
Chiemsee (886). E santa Irma, festeggiata il 17 luglio.
Angard ò Hangard è anche un luogo chiuso. E' il "Hortus conclusus"
delle litanie di Maria, Il giardino ben chiuso di Salomone del Cantico dei Cantici (4,
12). E il giardino segreto dell'amore di Dio per il suo popolo Ben Amato.
Lì ci sarebbe ritirato un'eremita chiamato Angard, ò l'Ermengard
l'eremita dello steccato. Angard fu tradotto in Gaud(-ium) l'Enjoie (in gioia) ò l'En
joué, diventato Angot. E San Angared, discepolo orfano di San Salvius ò Saulve, vescovo
d'Amiens. E festeggiato il 29 ottobre.
Questa terra fu donata da un privilegio di Roberto di Monfort nel
1070/79. E la chiesa del Plessis Esmangard e lo steccato del prete Gaufrid ai canonicali,
agostiniani di San Martino-Santa Barbara in Auge. Questo priorato, fondato da Odone
Stingand (Mèzidon = tavola di Odone) è confidata alla guardia del duca Guglielmo durante
la prima crociata.
Nel 1127 Roberto di Tancarville, nipote di Odone, lo dona ai regolati
di Sant'Agostino.
1128: il priore è Guglielmo, ex tesoriere del Re d'Inghilterra Enrico
II.
1153/83: Il secondo priore è Daniele, che riceve la terra di Dozulé,
questo lo conferma il vescovo Arnulf di Lisieux (privilegio di Enrico II 1185/89).
1131: Il papa Innocente II conferma le franchigie, le libertà e i
privilegi del priorato. E lesenzione romana.
1196: Il papa Celestino III esenta i religiosi del vescovo di Lisieux e
dell'arcidiacono. I ruoli del scacchiere della Normandia parlano allora (1198) di
Cul-uslè. Dorso bruciato.
1246: Un atto di San Luigi conferma il carattere sacro, consacrato alla
Chiesa, di questa terra. Conferma suo padre Luigi VIII, che confermava la donazione di
Enrico II e Riccardo Cuore di Leone, poi di Filippo Augusto (cf Vidimus nel
1308 con copia del 1673 a Caen).
1247: San Luigi menziona Dorso usto = a Dozulé, in una donazione alla
Santa Vergine Maria di Royal-Prè sopra Criqueville-in-Auge.
1391: Il priore che amministra Dozulé da Santa Barbara-in-Auge, presso
Mezidon, riceve il bastone pastorale, poi nel 1410 1'anello episcopale.
1642: Dozulé con Santa Barbara-in-Auge dipende dal Vescovo di Santa
Genoveffa al monte di Parigi, il quale, "papale e apostolica" dal 13
maggio 1108 è esente dal vescovo di Parigi.
1670: Il 14 dicembre, il priore Gilles Coeur doux di Dozulé vende il
suo titolo di signoria contro i prati della valle al signore Vipart Maugier di Silly.
1702/90: Si succedono i nomi di tutti i priori-curati Luigi Hatton,
Giuseppe di Montaut di Brassac, Francesco Chaillou, Marino Amiel, Pietro Desaulnes,
Giovanni Battista il Cristo, Giovanni Battista Oliviero.
1790/91: Vendita delle terre della Chiesa sotto il priore-curato
"repubblicano" Pietro Bobet. Esse sono in due parti: 1) intorno della Chiesa
Nostra Signora e del presbiterio, presso del cimitero attuale. 2) sei grandi frammenti:
"Le colline, i prati della valle "la Folie" = Fustaia",
"l'aratura", "il pezzo" il recinto. Il tutto tenendosi con un bosco
ceduo al "Monte Ecanu" = Monte alle querce. La chiesa e il priorato erano
dedicati a San Giovanni Battista e a Nostra Signora.
M. D., G. G., D. B., il 13 ottobre 1998
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